Costruito nella Motor Valley - dove nascono le supercar e soprattutto dove esiste una preziosa rete di fornitori - il Brado Carbon Buggy reinterpreta in chiave moderna il format del californiano mezzo da spiaggia Meyers Manx nato nel 1964 e del suo omologo bolognese Mirage presentato invece nel 1968. Come nei suoi antenati, la parte meccanica - pianale, freni, sterzo, sospensioni, trasmissione e motore - è derivata dalla iconica Vw Maggiolino, mentre il resto delle componenti (come ben evidenzia la denominazione Brado Carbon Buggy) sono contemporanee e di livello 'top'. Non a caso l'iniziativa di Matias Mussetta (specialista in materiali compositi con esperienze presso Scuderia Toro Rosso, Lamborghini e Dallara) è firmata dall'argentino Juan Manuel Diaz, che ha riversato nella raffinata semplicità di questo progetto il know how acquisto in Alfa Romeo, Seat e Audi. Liberamente ispirato alla emblematica Meyers Manx, per rispettare le leggi sulla proprietà intellettuale, il buggy di Brado evidenzia uno stile aerodinamico e minimalista, conservando l'assenza di portiere e finestrini, ma con l'aggiunta di un tetto rimovibile e di un funzionale roll-bar. La carrozzeria è realizzata interamente in fibra di carbonio, soluzione che, pur non essendo possibile un confronto per l'assenza di dati ufficiali, rende il Brado Carbon Buggy ancora più leggero del Meyers Manx che, completo di carrozzeria in fibra di vetro, pesa meno di 635 kg. L'azienda promette dunque grandi emozioni alla guida, sulla sabbia e anche su asfalto. Gli 85 Cv erogati dal motore boxer a quattro cilindri da 1,8 litri raffreddato ad aria e trasmessi alle ruote posteriori garantiscono già prestazioni sportive, ma per chi vuole di più Brado propone il suo buggy in carbonio con un boxer a quattro cilindri da 2,0 litri capace di erogare una potenza di 110 Cv. Entrambi i propulsori Come sottolineato da Mussetta questo sistema di alimentazione - retaggio di restomod e modelli d'epoca - non è l'unica cosa "di vecchia scuola" nella scheda tecnica: il Carbon Buggy, spiegano alla Brado, va considerata una vera auto analogica, priva di elettronica. E che affida alla semplicità della meccanica e alle qualità della carrozzeria en plein air la capacità di emozionare e distinguersi dalla maggioranza delle vetture - giocattolo. Il Carbon Buggy resta comunque "un veicolo di lusso per il tempo libero" (si parla di un listino che parte da 120mila euro) altamente personalizzabile e costruito solo su ordinazione con consegne dopo circa 10 mesi.
Brado Carbon Buggy, anima tradizionale in un moderno package high tech - Novità e Anticipazioni - Ansa.it
Motore del Maggiolino a carburatori ma unito a una carrozzeria in fibra di carbonio (ANSA)






