Scontro duro a Storie Italiane tra il generale Luciano Garofano e il giornalista Gianluca Zanella: in studio si stava parlando delle nuove indagini sul delitto di Garlasco. In particolare dell’impronta 33 e del luogo in cui l’assassino di Chiara Poggi si sarebbe lavato dopo aver commesso il crimine. A un certo punto i toni si sono accesi e sono volati termini tutt’altro che gentili.
Garlasco, scontro tra Garofano e Zanella a Storie Italiane
L'intervento di Zanella: "Siamo onesti"
Botta e risposta: "Si dovrebbe vergognare", "Lei risponda"
Garlasco, scontro tra Garofano e Zanella a Storie ItalianeIn studio si è discusso sull’impronta 33 e sul luogo in cui l’omicida, dopo aver colpito a morte Chiara Poggi, è andato a lavarsi. Secondo Garofano, la ricostruzione delle nuove indagini su questi due elementi è inattendibile. Per l’ex comandante del Ris, l’assassino si è pulito in bagno e non in cucina.“Secondo la nuova ricostruzione – ha dichiarato il generale – l’assassino si sarebbe lavato in cucina e con una mano bagnata di acqua e sangue sarebbe andato sulla scala a lasciare l’impronta. Mi sembra surreale e paradossale, non merita altri commenti”.ANSALuciano Garofano“Semmai – ha aggiunto – una persona si lava bene e si asciuga le mani. Invece qui si dice che l’assassino sarebbe andato poi a mettere un’impronta sulla scala. Davvero, è tutto surreale”.L’intervento di Zanella: “Siamo onesti”“Che sia surreale il fatto dell’impronta bagnata, generale, lo vada a dire al colonnello Aldo Mattei; è lui che è stato sentito dagli investigatori di Moscova e che dice che l’impronta era bagnata”, ha controreplicato Zanella.“Che l’assassino si sia pulito in bagno è un fatto che è stato smentito dalle attuali indagini – ha continuato il giornalista -. Non c’è una prova che l’assassino si sia lavato in bagno. Siamo onesti”.






