Bastida. Due comunità sotto shock, unite da un dolore improvviso e lacerante. I paesi di Bastida Pancarana e Retorbido piangono la scomparsa di Ferdinando Ghimenti e del figlio Nicola, strappati alla vita nel tragico incidente del 4 giugno tra Castelletto e Lungavilla.
A Castelletto di BranduzzoScontro frontale sul rettilineo, morti sul colpo padre e figlio
Alessandro Dowlatshahi
Due generazioni spezzate, due volti noti e stimati, ricordati da tutti per la loro straordinaria generosità e per una vita spesa al servizio degli altri. Ferdinando Ghimenti, 91 anni, per tutti semplicemente "Nando", risiedeva a Bastida Pancarana, dove ha lasciato un'impronta indelebile. Tra i soci fondatori della locale sezione dell'Auser, era stato a lungo volontario e membro attivo del direttivo. Il suo impegno civile lo aveva portato, nel 2004, anche a candidarsi alle elezioni comunali nella lista civica guidata da Roberto Marioni. La sindaca di Bastida Pancarana, Marina Bernini, esprime il profondo sconcerto di tutto il paese: «Questa notizia ci ha letteralmente sconvolti. Nando era una persona molto conosciuta, stimata e buona, sempre disponibile e da sempre era attivo nell'Auser di Bastida. Siamo senza parole per questa perdita». Un vuoto incolmabile condiviso anche da Luigi Marziano Bergonzi, presidente dell'Auser di Bastida, che ricorda l'amico e collega con profonda commozione: «Non ci sono parole per questa tragedia. Nando rimarrà sempre nei nostri cuori. Una persona unica e meravigliosa che non si tirava mai indietro e sempre pronto a dare una mano a tutti». Anni fa, Ferdinando aveva dovuto affrontare il dolore per la perdita della moglie, Silvia Pesati, figura altrettanto amata in paese, già candidata in una lista civica nel 1994 e per lungo tempo storica bibliotecaria di Bastida. «Spesso — ricorda la sindaca Bernini —, Nando e Silvia lavoravano insieme proprio per il bene della nostra biblioteca. Davvero due belle persone che mancheranno alla nostra comunità». A Retorbido viveva invece il figlio Nicola Ghimenti, 65 anni, anche lui vittima del drammatico schianto. Nicola lavorava come cuoco all'ospedale di Voghera ed era un dipendente di Asst Pavia, apprezzato dai colleghi per la sua professionalità e dedizione. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo anche nel vicino di casa d'eccezione, il sindaco di Retorbido, Enrico Frattini, legato a lui da un rapporto di sincero affetto: «Una brava persona, un amico caro con cui abbiamo condiviso tanti momenti. In quanto cuoco, non faceva mai mancare il suo supporto durante le feste organizzate in paese. Abitava a venti metri da casa mia, qui a Retorbido. Questa notizia mi ha sconvolto». Il pensiero e la vicinanza di entrambe le comunità vanno alla figlia di Ferdinando e sorella di Nicola, Costanza Ghimenti, nota avvocata con studio a Voghera, rimasta improvvisamente sola di fronte a questo dramma.










