"Natuzzi annuncia la chiusura di tre stabilimenti e la delocalizzazione della produzione in Romania, smentendo nei fatti gli impegni assunti solo pochi giorni fa in sede ministeriale. I vertici aziendali continuano a restare sordi dinanzi alle legittime richieste di lavoratori, sindacati e istituzioni e tutto ciò è francamente inaccettabile". Lo dichiara in una nota il consigliere regionale e presidente della commissione Bilancio del Consiglio regionale della Puglia, Ubaldo Pagano (Pd)."Ancora una volta - prosegue – ci troviamo davanti a decisioni unilaterali, assunte all'improvviso e senza il minimo confronto con i dipendenti e le loro rappresentanze. Decisioni che pesano come macigni su centinaia di lavoratrici e lavoratori, sulle loro famiglie e su un territorio già provato da tante crisi industriali."
"Non è tollerabile che un'impresa cambi continuamente gli impegni assunti con le istituzioni e mantenga un atteggiamento di chiusura totale con i propri dipendenti nonostante tutti gli sforzi fatti in questi mesi di intensificazione della crisi"."Il governo nazionale deve intervenire, e deve farlo immediatamente. Al tavolo convocato per l'11 giugno al Mimit pretendiamo risposte concrete -conclude Pagano - sulla tenuta del perimetro industriale, dei livelli occupazionali e produttivi negli stabilimenti meridionali".








