INDICE DEI CONTENUTI1 NATUZZI CHIUDE TRE STABILIMENTI: LA DURA REAZIONE DEI SINDACATI CONTRO IL FERMO PRODUTTIVO2 INTENSIFICAZIONE DELLA MOBILITAZIONE E CRITICITÀ SULLA CASSA INTEGRAZIONE3 NATUZZI CHIUDE TRE STABILIMENTI: L’ATTACCO DELLA CGIL PUGLIA E L’APPELLO ALLE ISTITUZIONI
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Natuzzi chiude tre stabilimenti tra Basilicata e Puglia: Jesce 2 a cui si aggiungerebbe Graviscella e la sede di Iazzitiello a Santeramo. Cessione di ramo d’azienda per La Martella.
MATERA- La chiusura immediata dalla seconda settimana di luglio di tre stabilimenti (Jesce 2 come già annunciato a cui si aggiungerebbero Graviscella e PS cioè la sede produttiva di Iazzitiello a Santeramo) più la conferma della cessione di ramo d’azienda per La Martella, più il trasferimento di una parte dei volumi produttivi all’estero che i sindacati contestano perché contraria, tra l’altro, all’accordo sottoscritto solo qualche giorno fa al Ministero del lavoro. E’ questa l’estrema sintesi di un incontro su Natuzzi che si è tenuto presso la sede del Consiglio regionale della regione Puglia a Bari tra azienda e sindacati e che ha di fatto ulteriormente inasprito la situazione della vertenza Natuzzi.
Scelte che confermano e in qualche modo acuiscono le decisioni già annunciate in passato da Natuzzi e che le organizzazioni sindacali sono pronte a contrastare in previsione soprattutto del prossimo incontro dell’11 giugno al Mimit quando ci sarà probabilmente anche un presidio dei lavoratori sotto il Ministero per sottolineare la difficoltà e la contraddittorietà della situazione.










