L'iconica bici Saltafoss è pronta a ritornare sotto una nuova veste, con un design che rimane piuttosto coerente al glorioso passato degli anni '70, ma con l'aggiunta di un motore elettrico da 250 watt per assistere la pedalata. L'apprezzata due ruote pensata per il cross si ripropone dunque nel 2026 mantenendo la stessa filosofia made in Italy e con un approccio artigianale, dato che perssoché tutti i componenti (tranne il motore) sono fatti a mano. La nuova versione è nota come serietre e punta su sospensioni importanti per affrontare lo sterrato e per portare un po' di originalità anche su strade urbane, con una palette cromatica variegata e accesa.Legame stretto col passatoDietro al progetto del ritorno di Saltafoss c'è l'imprenditore Marco Carlos Cordaro, che ha recuperato non soltanto un brand storico, ma anche e soprattutto i suoi principi fondanti. Ogni componente essenziale della due ruote è prodotto in Italia, coinvolgendo società disseminate sulla Penisola. Il telaio è stato disegnato dallo stesso Cordaro e riprogettato da Carlogiovanni Carli, co-designer professionista indipendente. Il fondatore del progetto ci racconta come: “Abbiamo sovrapposto il disegno della vecchia Saltafoss a un CAD e abbiamo iniziato a ricalcare il telaio, intervenendo poi sulle proporzioni e sui volumi per renderlo più tridimensionale e adatto a ospitare la componentistica elettrica". Il risultato finale è un mezzo di trasporto dal fascino antico, che rimane fedele al disegno originale, rivolgendosi però al grande pubblico.Visuale laterale (Saltafoss)