Aveva solo 11 anni. Solo 11. Polemiche e rabbia in Francia dopo il ritrovamento, ieri sera (4 giugno), del cadavere di Lyhanna Bernard, una bambina di 11 anni scomparsa da venerdì scorso nel sud del paese, in provincia di Tolosa. Il principale sospettato del delitto è un uomo (pedofilo) con diversi precedenti per accuse di stupro, in particolare su minori. In Francia, la vicenda riapre diversi casi dolorosi del passato, in particolare la vicenda della piccola Estelle, vittima del serial killer pedofilo Michel Fourniret.
Lo choc «E' chiaro che ci sono disfunzioni ed è inaccettabile» ha detto dal Montenegro, dove era in visita, il presidente Emmanuel Macron, che non vuole «sentire nessuna scusa sulla mancanza di mezzi». Il premier, Sébastien Leconru, si è detto «scioccato» ed ha riunito stamattina per oltre due ore i ministri dell'Interno, Laurent Nunez, e della Giustizia, Gérald Darmanin. Dal Montenegro, dove è in visita, il presidente Emmanuel Macron si dice «scioccato» e parla di un «disfunzionamento inaccettabile della giustizia». Il capo dello Stato ha espresso «la solidarietà e l’affetto della Nazione» alla famiglia della bambina.La vicenda Venerdì 29 maggio Lyhanna non torna a casa da scuola. I suoi genitori, Martial Bernard e Charly Rameau, si precipitano alla gendarmeria della cittadina di campagna per denunciare la scomparsa della figlia. «È certo che sia stata rapita, non può essersene andata di sua volontà – dice il padre alla tv France 3 secondo quanto raccolto dal Corriere della Sera -. Lyhanna è una bambina timida. Una volta, quando eravamo in ritardo di cinque minuti per andarla a prendere al corso di teatro, l’abbiamo trovata seduta in lacrime ad aspettarci». Viene diffuso un avviso di ricerca: Lyhanna è descritta come «di statura media per la sua età», «capelli castani». «Indossa una canottiera alla marinara a grosse righe bianche e nere e pantaloncini neri». I gendarmi perlustrano la zona intorno alla piscina di Fleurance, dove l’undicenne è stata vista per l'ultima volta. Un testimone l'ha vista salire su un'auto guidata da un uomo. Le immagini della videosorveglianza consentono di identificare un uomo di 41 anni che abita nelle vicinanze, a Montestruc-sur-Gers. Fermato e portato in gendarmeria, l’uomo mantiene il silenzio e non risponde alle domande. Quasi 200 militari sono mobilitati per perlustrare campi, boschi, sentieri e corsi d'acqua, con l’aiuto di sommozzatori. Alla tv Bfm, l'avvocato della famiglia dice che l’uomo sospettato è un conoscente, perché Lyhanna e sua figlia sono amiche e frequentano la stessa scuola media. Il pigiama party Ma i genitori di Lyhanna hanno interrotto «ogni contatto» con il sospettato, Jérôme Barella, dopo un pigiama party all'inizio dell'anno scolastico a casa della figlia. «Lyhanna mi aveva parlato di lui dopo quella serata, quando siamo andati a prenderla. Mi ha detto che le aveva comprato una pizza solo per lei e che le aveva fatto il solletico», racconta la madre, che allora aveva parlato a Jérôme Barella: «Gli ho detto che non volevo più che le rivolgesse la parola o la vedesse. Ma poi abbiamo saputo che spesso andava davanti alla scuola media e portava la merenda a Lyhanna».Violenza sessuale Secondo quanto riferito dal procuratore della Repubblica di Auch durante una conferenza stampa, la giustizia ha trovato una prima traccia di Jérôme Barella nel dicembre 2017. Non una denuncia, ma una segnalazione. All'epoca, la madre di un'adolescente di 17 anni aveva scoperto che sua figlia aveva una relazione con lui. Poi si è appreso che Barella è stato licenziato nel 2020 dal liceo in cui lavorava come addetto alle pulizie a seguito di un «comportamento inappropriato» nei confronti di una ragazzina. Nel 2022, segnalazione di molestie su minore, mentre nell'estate del 2025 è stata presentata una denuncia per violenza sessuale su una bambina di 10 anni, dopo stupri commessi tra il settembre 2024 e maggio 2025 a casa di Jérôme Barella. Mercoledì 3 giugno, il pubblico ministero ha annunciato che è stata presentata una nuova denuncia per stupro di minore contro Jérôme Barella, senza fornire ulteriori dettagli. Le diverse indagini ora dovrebbero essere accorpate.La madre della bambina di 10 anni, che ha presentato la denuncia nell’estate del 2025, dopo la scomparsa di Lyhanna è andata in televisione per protestare contro le lentezze della giustizia e il comportamento inammissibile della polizia. Nei nove mesi dalla denuncia, Barella non è mai stato posto in stato di fermo, né è stato mai interrogato in merito a quel caso. Da qui le polemiche e le accuse.










