RAPALLO. «I giovani sono arrabbiati. Sono bloccati. Mentre parlo 100 ragazzi stanno emigrando e 42 aziende guidate da giovani chiudono o delocalizzano. E nonostante questo nelle politiche pubbliche non ci siamo. Non ci siamo da vent’anni. Ci sono gli over 60, non gli under 40». Maria Anghileri, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria, apre con queste parole il 55esimo Convegno nazionale di Rapallo citando l’ultimo film di Paolo Sorrentino e chiede alla platea «Di chi sono i nostri giorni?». Lancia un appello a un’Europa che investa in difesa ed energia, propone di istituire un indice per misurare le politiche sui giovani, e mille euro in più al mese per chi ha meno di 35 anni. «Mille euro che cambiano la vita, che permettono di pagare l’affitto, mettere da parte qualcosa, di decidere di restare qui invece di andare altrove». Classe 1987, di Lecco, nel quotidiano Anghileri è la Chief operating officer del gruppo siderurgico Eusider. Insieme al fratello Giacomino guida una delle più importanti aziende italiane del settore, con 1,5 milioni di tonnellate di acciaio lavorate ogni anno. Dal palco del Porto Carlo Riva parla però a nome di migliaia di under 40 da tutta Italia. «Questi problemi non ve li porto io come singola imprenditrice, ve i Giovani Imprenditori. Da dentro e fuori le fabbriche, dagli uffici, dalle piazze arriva una voce sola: vogliamo restare, ma così non ce la facciamo». Nella due giorni di incontri parleranno temi simili saranno affrontati sulla stessa scena dal ministro degli esteri Antonio Tajani, da Emma Marcegaglia, da Matteo Renzi, Elly Schlein. E domani dal ministro per le imprese e il Made in Italy Adolfo Urso, dal presidente di Confindustria Emanuele Orsini.