Nel documentario realizzato da Klaus Davi emerge il profondo malcontento della tifoseria organizzata biancoceleste nei confronti del presidente della Lazio
Un lungo viaggio all’interno del mondo ultras biancoceleste, tra contestazione, identità e memoria storica della curva. È quello realizzato da Klaus Davi, che per diversi giorni ha seguito da vicino i tifosi della Lazio partecipando al raduno del 9 maggio a Ponte Milvio per celebrare il gemellaggio con i sostenitori dell’Inter e raccogliendo successivamente oltre cinquanta interviste prima della finale di Coppa Italia.
Dal documentario emerge soprattutto il forte dissenso nei confronti del presidente della S.S. Lazio, Claudio Lotito, destinatario di cori, striscioni e pesanti contestazioni da parte di una parte consistente della tifoseria organizzata.
Nelle immagini girate a Ponte Milvio dominano slogan e cori ostili nei confronti del patron biancoceleste. Tra i messaggi esposti compare anche uno striscione con la scritta: “Il popolo laziale merita rispetto, Lotito libera la Lazio”.
Le critiche raccolte nelle interviste successive ruotano attorno alla gestione societaria e al rapporto con la tifoseria. “Non gli interessa della squadra, per lui si tratta solo di business e politica”, afferma uno degli intervistati. Altri sostengono che il presidente non abbia fatto abbastanza per riportare i tifosi allo stadio e contestano il mancato rispetto di alcune promesse formulate negli anni.










