Roma, 5 giu. (askanews) – Il settore ittico si conferma protagonista nella rimozione dei rifiuti marini e nella sperimentazione di modelli di economia circolare. È il messaggio emerso dalla conferenza conclusiva del progetto europeo LIFE DREAM (Deep Reef Restoration and Litter Removal in the Mediterranean Sea), tenutasi il 5 giugno al Porto di Forio, nell’Area Marina Protetta Regno di Nettuno.

L’evento, promosso dal CNR-ISMAR con il supporto di Federpesca e dell’AMP Regno di Nettuno, ha tracciato un bilancio dei risultati raggiunti in 5 anni di attività nelle acque del Mediterraneo, valorizzando il contributo delle comunità di pescatori nell’Adriatico meridionale e nel Golfo di Napoli.

Il progetto LIFE DREAM, finanziato dal programma LIFE Nature & Biodiversity dell’Unione Europea e attivo dal 2021 al 2026, ha coinvolto Italia, Spagna e Grecia con l’obiettivo di proteggere e ripristinare le barriere coralline profonde del Mediterraneo, rimuovere la marine litter dai fondali e sviluppare modelli innovativi di economia circolare. In Italia, le aree pilota hanno riguardato il Golfo di Napoli e il Sud Adriatico. I 44 pescherecci a strascico coinvolti hanno raccolto oltre 1500 kg di rifiuti marini di cui la metà è plastica. A Ischia è stata infine trasformata tramite pirolisi a freddo in carburante di seconda generazione restituito ai pescatori stessi.