“L’ho visto tutto nudo”, lo ha “picchiato e levato tutti i vestiti”. Nei verbali dell’incidente probatorio, un teste accusa Cinturrino, in carcere per omicidio, di aver svestito e picchiato un disabile per cercare droga nel bosco di Rogoredo.
"Ho visto Vlad (nome di fantasia, ndr) tutto nudo" e Carmelo Cinturrino, "che lo picchiava con il martello". È questo un altro particolare che è emerso dai verbali dei testimoni, già sentiti nelle indagini, depositati per l'incidente probatorio richiesto dalla procura per il procedimento a carico di Cinturrino, l'assistente capo del Commissariato di Mecenate, in carcere per l'omicidio volontario pluriaggravato di Abderrahim Mansouri e indagato per oltre 40 capi di imputazione per estorsioni, spaccio e arresti illegali. Un passaggio cruciale sul quale si sta giocando una parte decisiva della partita giudiziaria. Da un lato la Procura che ha voluto "cristallizzare" dichiarazioni ritenute centrali, dall'altro la difesa dell'imputato che ha già denunciato sei testimoni, contestandone apertamente l'attendibilità. In questo contesto, la voce del teste costituisce uno dei passaggi più duri e senza filtri che si trovano nelle carte processuali che Fanpage.it ha potuto visionare. Quello che riferisce, infatti, non è un racconto generico, ma una scena precisa che avrebbe osservato a pochi metri di distanza: un uomo con una disabilità motoria, senza vestiti, a terra, che viene colpito.







