Il produttore coreano rompe il silenzio e spiega che l'anomalia riguarda il servizio HbbTV utilizzato da alcune emittenti del digitale terrestre in Lombardia. La Tv non è compromessa, ma disattivare il servizio rimane la mossa più prudente nell'attesa che i broadcaster sistemino tutto

Samsung ha rotto il silenzio. Dopo giorni di segnalazioni, forum in subbuglio e migliaia di utenti italiani rimasti con lo schermo del televisore bloccato da una schermata di login che chiedeva credenziali per conto di un dominio chiamato «Polyfill.io», il produttore coreano ha finalmente rilasciato una dichiarazione ufficiale che, in parte, ridisegna la mappa del problema.La notizia di fondo è questa: le Tv Samsung non sono state violate, e il loro software interno non ha subìto alcun malfunzionamento. L'anomalia si è verificata sul servizio HbbTV trasmesso da alcuni canali locali del digitale terrestre nella regione Lombardia. Il colpevole, in altre parole, non è nel salotto di chi guarda la Tv, ma a monte, nelle infrastrutture dei broadcaster che erogano quel segnale interattivo.

Cos'è HbbTV e perché è al centro di tuttoPer capire come sia stato possibile che uno schermo televisivo si bloccasse su una schermata di login proveniente dal web, occorre fare un passo indietro e capire come funziona la televisione moderna. HbbTV (acronimo di Hybrid Broadcast Broadband Tv) è lo standard europeo che da anni consente ai canali del digitale terrestre di affiancare alla trasmissione classica una serie di servizi interattivi che richiedono una connessione a Internet: il riavvio di un programma dall'inizio, le statistiche sportive in tempo reale, le guide Tv arricchite. È quella funzionalità che si attiva premendo il tasto rosso del telecomando su certi canali, e che trasforma il televisore in qualcosa di molto più simile a un browser che a un ricevitore passivo.