È di circa 77 chilogrammi di prodotti ittici sequestrati e diverse violazioni amministrative contestate il bilancio di un’operazione congiunta della Polizia di Stato e della Capitaneria di Porto, condotta lungo il litorale tra Licata e Agrigento per contrastare la pesca illegale e la commercializzazione di prodotti non tracciati. L’intervento, finalizzato alla tutela delle risorse marine e della legalità nel settore ittico, è stato effettuato nella giornata di ieri e ha portato anche all’irrogazione di alcune migliaia di euro di sanzioni amministrative.

Irregolarità e sequestri: i dettagli dell’operazione

Come indicato dal portale ufficiale della Polizia di Stato, l’operazione si è svolta nell’ambito di un’attività di controllo ancora in corso, che interessa il tratto di litorale compreso tra Licata e Agrigento. Il servizio, svolto in collaborazione con la Capitaneria di Porto di Licata, ha riguardato non solo le attività di pesca ma anche gli esercizi commerciali operanti nel settore ittico, con l’obiettivo di verificare la regolarità della filiera e la tracciabilità dei prodotti.Nel corso delle ispezioni, gli agenti hanno riscontrato irregolarità relative alla commercializzazione e alla tracciabilità dei prodotti ittici. In particolare, sono stati sequestrati circa 40 chilogrammi di seppie, risultate prive della documentazione richiesta dalla normativa vigente. Questi prodotti, non accompagnati dai certificati necessari a garantirne la provenienza e la sicurezza, sono stati sottoposti a sequestro amministrativo.Controlli su strada: sequestro di altri 37 chilogrammi di seppie