HomeMilanoCronacaDomestico ucciso di via Randaccio, la richiesta del pm: condannate Dawda Bandeh 18 anni di carcere per omicidioIl 28enne gambiano è accusato di aver strangolato Angelito Acob Manansala, collaboratore domestico dei proprietari di casa, 61 anni e di origine filippina. Il delitto in una villa in zona Arco della Pace a Milano la sera di Pasqua 2025Il ladro "trasformatosi" in assassino, Dawda Bandeh; a destra, i rilievi sul luogo del delittoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano – Una condanna a 18 anni di reclusione: questa la richiesta del pm di Milano Andrea Zanoncelli nel processo con rito abbreviato, davanti alla gup Giulia Marozzi, a carico di Dawda Bandeh, 28enne di origini gambiane che venne fermato la sera di Pasqua del 2025, ossia il 20 aprile, all'interno di una villa Liberty di via Randaccio, in zona Arco della Pace, con l'accusa di avere strangolato e ucciso Angelito Acob Manansala, collaboratore domestico dei proprietari di casa, 61 anni e di origine filippina. In sostanza, la Procura ha chiesto una condanna a 27 anni, che scendono a 18 con lo sconto di un terzo previsto dal rito. La sentenza è prevista per il 26 giugno.

L’interrogatorio dopo l’arresto