William Limonta è un giovane compositore, appassionato poeta

e pianista bergamasco. Nato nel 2000, fin da piccolo coltiva la sua passione

per la musica, scri…

La grande musica intreccia l’arte e i luoghi della bellezza artistica: a farla da padrone è, questa volta, il Duomo di Bergamo che, con all’approssimarsi dell’estate, ritorna ancora una volta protagonista nell’ultimo appuntamento dell’edizione 2026-2025 di «Musica Cathedralis», la rassegna - divenuta un’istituzione in città - dedicata ai percorsi della musica sacra e gli intrecci liturgici nel contesto della Cattedrale orobica. L’ultimo appuntamento si unisce alle iniziative di un’altra rassegna, ovvero «Note raccontate», organizzata dall’Accademia Musicale Santa Cecilia di Bergamo, dove i docenti diventano interpreti e portatori di un viaggio di bellezza. Il concerto in programma si terrà sabato 13 giugno alle 21 nel Duomo di Bergamo, con protagonista un programma di grande impatto: fulcro della serata sarà il compositore Franz Schubert, emblema del Romanticismo austro-tedesco e tra i più grandi protagonisti della liederistica dell’Ottocento europeo. Dell’autore saranno proposti dei pezzi che hanno segnato la storia della musica, a partire dalla splendida «Messa no. 7 in Fa maggiore - Deutsche Messe D.872», la «Fuga in mi minore per pianoforte a 4 mani D.952», oltre ad alcuni lieder spirituali («Hymne an den Unendlichen D. 232», «Gott im Ungewitter D. 985», «Des Tages Weihe D.763»), molti dei quali poco conosciuti a livello esecutivo in Italia.