Dell'Utri e Berlusconi nel mirino dal 1996, ma la Procura di Firenze non ha trovato elementi. E i legali non sono nemmeno stati informati

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Se fosse stato per la Procura di Firenze, la notizia sarebbe rimasta segreta chissà quanto. Decenni di indagini su Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri per reati terribili, raccontate quasi in diretta da giornali e trasmissioni d'inchiesta, si sgonfiano il 5 gennaio di quest'anno, quando il pm fiorentino Lorenzo Gestri firma il suo atto di resa: è la richiesta di archiviazione dell'ultima indagine ancora aperta contro Dell'Utri, il fascicolo per "concorso in strage" dal quale Berlusconi è uscito di scena solo perché morto, ma di cui continua a essere il bersaglio. Il dottor Gestri mette nero su bianco che i fantasmi investigativi inseguiti per trent'anni dalla sua Procura sono rimasti senza sostanza. Nulla, nelle monumentali carte dell'indagine, dimostra che il Cavaliere e il senatore azzurro abbiano in alcun modo ispirato la strategia stragista di Cosa Nostra, la sequenza di attentati che nel 1993 insanguinò l'Italia. La richiesta di Gestri viene inoltrata al tribunale e bastano nove giorni perché il giudice preliminare Patrizia Martucci accolga la richiesta di archiviazione del fascicolo: "Mancano elementi concreti su contatti/rapporti diretti tra Cosa Nostra e Silvio Berlusconi e quindi Marcello Dell'Utri, stretto collaboratore di Berlusconi".Già il 14 gennaio l'indagine è dunque ufficialmente archiviata. Ma né la Procura né il tribunale di Firenze ritengono doveroso renderlo noto: né all'opinione pubblica, e nemmeno ai difensori di Dell'Utri. Solo per caso, venti giorni fa, i legali dell'ex senatore accedendo al portale della Procura di Firenze scoprono che l'inchiesta non esiste più. Chiedono chiarimenti, prima vengono rifiutati, poi arriva la conferma. È la notizia che Dell'Utri aspettava da una vita, e insieme a lui la famiglia di Berlusconi: il caso è chiuso. Ma gli atti depositati a corredo della richiesta di archiviazione, incredibilmente, continuano a restare segreti della stessa Procura che alla caccia a Berlusconi e Dell'Utri ha dedicato risorse umane ed economiche senza precedenti.