La senatrice democratica Sandra Zampa ha risposto alle domande di Fanpage.it sulla legge sul fine vita: il centrodestra non trova un accordo e ha rinviato, dopo anni di lavoro, la proposta delle opposizioni. C’è uno “scontro interno” nella maggioranza, e la parte che secondo Zampa sta prevalendo vorrebbe una “legge crudele”, che mostra il “disprezzo nei confronti delle persone che accedono al fine vita”.

Ancora una volta, il dibattito politico sul fine vita si è bloccato. Questa volta per mano del centrodestra che, come ampiamente previsto, ha respinto la proposta arrivata in Aula a prima firma di Alfredo Bazoli, senatore del Pd. O meglio, l'ha rinviata: il testo è tornato alle commissioni Sanità e Giustizia del Senato, che ci lavorano da anni. La maggioranza ha detto che ha bisogno di maggiori approfondimenti. Nel frattempo spera di raggiungere un testo che metta d'accordo Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia. Sandra Zampa, capogruppo del Pd nella commissione Sanità di Palazzo Madama, ha spiegato a Fanpage.it che l'intenzione di una parte della maggioranza è affossare del tutto la questione.

Fratelli d'Italia ha detto che ha rinviato il testo alla commissione perché vuole "una buona legge" che non arrivi "nel campo dell'eutanasia o dell'omicidio del consenziente". È una spiegazione che la convince? Nel ddl Bazoli ci sono già paletti rigidi e chiari che escludono questa ipotesi, tant'è che c’è anche nel mondo radicale chi lo considera insufficiente. Il testo è il frutto di un lungo e approfondito compromesso. Al di là delle dichiarazioni di facciata, il centrodestra ha chiesto un rinvio perché ha due difficoltà interne.