di
Giuditta Marvelli
Ward (Jp Morgan am): il caos spinge Stati e aziende a spendere di più, tutti mettono in campo risorse per combattere l’incertezza. I mercati che salgono, quindi, non sono irrazionali
Tutto nasce dal caos. O almeno potrebbe. Non è esegesi biblica, ma la sintesi estrema dello scenario economico e finanziario dipinto da Karen Ward, strategist di Jp Morgan am per Europa, Medio Oriente e Africa. «Governi ed aziende di fronte alla crescente incertezza legata alla situazione geopolitica spendono, sempre di più. E questo spinge la crescita e alla fine della catena gli utili», ha spiegato Ward ad una platea di giornalisti provenienti da diversi Paesi del Vecchio Continente riuniti nell’ex collegio pieno di marmi, legni pregiati e vetrate che è la sede della società sulla riva del Tamigi. Un ragionamento semplice, che sottolinea il costo della paura e la razionalità dei mercati che «vedono» le corporation e la politica impegnati in una gara di spesa. Per i governi l’esercizio non è banale: devo tener buono l’elettorato o chi compra le mie obbligazioni? Una montagna di debito pubblico porta a rendimenti più elevati (l’Italia ne sa qualcosa, ma ora è un problema anche per gli Stati Uniti e molti altri Paesi europei, dalla Francia alla Gran Bretagna), che poi vengono pagati anche dai cittadini. Chi ha il cappello da investitore può vedere dei vantaggi, gli altri meno.(qui, l’andamento delle Borse mondiali: indici e azioni)








