Una mamma della provincia di Brescia ha lanciato una petizione per chiedere una formazione obbligatoria su Dsa e Adhd per tutti gli insegnanti italiani
“Troppo spesso le famiglie si sentono frustrate e impotenti, voglio che esse siano più serene, perché l’educazione dovrebbe essere un sostegno, non un ostacolo”, così Sonia – mamma di un alunno della provincia di Brescia – lancia una petizione per chiedere che gli insegnanti italiani di ogni ordine e grado ricevano una formazione adeguata su Dsa e Adhd.
Una petizione che in poche ore ha accumulato quasi 15mila adesioni e che vuole colmare un vuoto istituzionale e formativo non più sostenibile, fornendo a ogni insegnante gli strumenti necessari per assicurare una vera inclusione e il benessere psicologico e didattico degli studenti neurodivergenti.
La donna spiega, nella presentazione della petizione, che la sua “storia, come quella di molte altre famiglie, è toccante. Ho sentito la delusione di molte madri per l’incapacità di alcuni docenti di capire e sostenere i loro figli in situazioni di difficoltà reale, nonostante questi bambini siano certificati”.
Stando alle statistiche ISTAT, sono ancora molti gli insegnanti non specializzati (27%, nel Nord 38%) e l’11% viene assegnato in ritardo. Inoltre, è molto alta la discontinuità nella didattica: più di un alunno su due (il 57% degli alunni con disabilità) ha cambiato insegnante per il sostegno da un anno all’altro, l’8,4% nel corso dello stesso anno scolastico.









