Videonews

Roma, 5 giu. (askanews) – Capire dove passa la rete significa anche comprendere come si inserisce nel territorio, negli equilibri della natura. Per questo Fibercop sviluppa azioni sempre più mirate di tutela ambientale, confermando l’impegno a coniugare sviluppo digitale e protezione degli ecosistemi.

Alessandra Cantù, responsabile Sustainability di FiberCop, spiega: “Fibercop e l’attenzione per la biodiversità è rappresentata simbolicamente dagli apiari che abbiamo posato ad Oriolo Romano, qui a Roma, nel parco dell’Inviolatella Borghese. E rappresenta proprio l’impegno che l’azienda si è data ad unire lo sviluppo digitale e l’attenzione per l’habitat, la flora e la fauna che ci circonda”.

La piccole case per le api sono l’esempio di quella “mappa della coesistenza”, che unisce tecnologia e biodiversità.

“Siamo partiti analizzando Rete 2000 che è una rete europea raggruppa tutte le aree di biodiversità in Europa, quindi, fauna, flora e habitat. E che rappresenta il 20 per cento del territorio nazionale, facendo dell’Italia il paese più biodiverso d’Europa. Proprio così ci siamo posti la domanda ‘Noi che abbiamo una infrastruttura diffusa su tutto il territorio come ci relazioniamo con queste aree così preziose?’ E da qui è nato lo studio, l’assessment sulle biodiversità”.