alle tue fonti preferite su Google

I dati Istat sul lavoro mostrano due facce: ok l'occupazione ma il sistema resta fragile. L'analisi di Claudio Negro della Fondazione Kuliscioff.

alle tue fonti preferite su Google

L’Istat pubblica i dati sull’occupazione nel mese di maggio che, com’è ormai d’abitudine a partire dal dopo-Covid, sono moderatamente positivi (+3,8% dal dicembre ’21) e confermano una tendenza modesta ma sostanzialmente consolidata alla crescita: negli ultimi 12 mesi si registra un +1,1%, prodotto di un’altalena costante di segni + e – tra un mese e l’altro.

Analogo l’andamento del tasso di disoccupazione (-3,9% da dicembre ’21) con un -1% tendenziale. Meno significativo il dato del tasso di inattività, calato di 1,4% rispetto al periodo della pandemia ma sostanzialmente immutato negli ultimi anni (dato tendenziale = 0).