| 5 Giugno 2026 09:02 |

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(Adnkronos) –

Stefania Sandrelli compie oggi, venerdì 5 giugno, 80 anni. Un giornale francese negli Anni 60 la definì “colei che turba senza mai svestirsi”. Lo scrittore Alberto Moravia disse che “quando cammina, sparge sesso”. Mentre il cantautore Gino Paoli la paragonò all’acqua perché “niente la cambia, niente la può cambiare. È pulita. È una che non ha nessuna sovrastruttura. È quella che è e basta, e la cosa più straordinaria è di ritrovarla sempre così”. Tre modi diversi per dire la stessa cosa: Stefania Sandrelli non ha mai avuto bisogno di esibire nulla. La sua sensualità è sempre passata per ironia e garbo. Anche nelle scene di nudo o di sesso, la sua grazia – quell’ingenuità luminosa, quella innocenza che non è mai posa – è rimasta intatta.

Un’icona che è nata con la Repubblica, nel 1946, e che oggi, venerdì 5 giugno, spegnerà 80 candeline. E l’Italia continua a guardarla con lo stesso sentimento con cui l’ha accolta fin dagli esordi: un misto di affetto, ammirazione e riconoscenza. Da più di sessant’anni attraversa l’immaginario senza mai perdere naturalezza, diventando una presenza familiare e unica. È l’attrice che ha saputo incarnare epoche diverse restando fedele a una grazia tutta sua: spontanea, luminosa, mai costruita. Scoperta giovanissima da Pietro Germi, ha attraversato più di sei decenni di set lavorando con Scola, Bertolucci, Comencini, Virzì e Sorrentino: una carriera che ha coinciso con l’evoluzione stessa dell’immaginario nazionale. Ma oltre alla storia, c’è il mito: Sandrelli ha insegnato all’Italia una femminilità libera, naturale, mai addomesticata, capace di turbare senza mai essere ‘troppo’.