"L'Ucraina propone di porre fine a questa guerra attraverso un dialogo diretto tra noi e voi. Propongo un faccia a faccia e propongo di fissare una data precisa". Mentre le truppe russe continuano ad avanzare “lungo tutto il fronte” in Ucraina, il presidente Volodymyr Zelensky scrive una lettera aperta al Cremlino e propone un incontro diretto con il presidente russo. Rilancia l’idea di una tregua completa per tutta la durata delle trattative.La proposta di Zelensky si articola anche con l'indicazione dei paesi mediatori indicando Svizzera, Turchia e Paesi arabi come possibili sedi dell’incontro. Il leader ucraino ha poi insistito sulla necessità di coinvolgere Europa e Stati Uniti nel processo negoziale: “Le questioni ucraine ed europee non vengono decise ad Anchorage”.Un appello diretto, quasi personale: "Non aver paura di imboccare la via d'uscita da questa guerra. Questa è la cosa principale che ti viene richiesta ora", va avanti la lettera. "Hai trascorso quasi metà dei tuoi 26 anni al potere in Russia a fare guerra all'Ucraina. Qualunque cosa tu possa dire sulla Nato, sulla geopolitica o sulla lingua russa, questa guerra è una tua scelta personale: una guerra senza una vera causa. È così che la storia la ricorderà", prosegue. "Sentiamo spesso dire che tu non hai problemi con questa guerra", aggiunge Zelensky. "Ma ora possiamo constatare che i russi stanno finalmente iniziando ad accettare con meno serenità questa realtà, ovvero il fatto che la guerra stia portando conseguenze sempre più negative alla Russia". Il leader ucraino si dice poi "convinto che la maggior parte dei russi reagirebbe positivamente anche a questo, e tu lo sai".La risposta del Cremlino è arrivata attraverso il portavoce Dmitry Peskov, secondo cui Zelensky è il benvenuto a Mosca “in qualsiasi momento”. I media statali russi hanno precisato che Putin, al momento della risposta, non aveva ancora letto la lettera del presidente ucraino e che lo stesso Zelensky avrebbe escluso di recarsi nella capitale russa. Nel corso dell’incontro con le agenzie internazionali, nel frattempo, Putin ha sostenuto che Mosca resta pronta a raggiungere una soluzione “attraverso mezzi pacifici” sulla base di quanto concordato nel vertice dell’agosto 2025 in Alaska con Donald Trump. Putin ha però escluso che un cessate il fuoco sia una condizione necessaria per aprire un dialogo. “Non c'è bisogno di sospendere le ostilità per avviare i negoziati”, ha dichiarato. È tornato anche sulle polemiche nate attorno all’ipotesi di affidare all’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder un ruolo nei negoziati. “Sono rimasto sorpreso dalla reazione”, ha dichiarato il presidente russo, definendo Schroeder “uno dei migliori” politici tedeschi, “perché ha una propria posizione e il coraggio di difenderla”.
Russia-Ucraina, la lettera del disgelo di Zelensky: "Incontriamoci e mettiamo fine alla guerra". Mosca: "È il benvenuto in qualsiasi momento"
"Non aver paura di imboccare la via d'uscita". La lunga missiva del presidente ucraino e l'attesa della risposta diretta di Putin: "Hai trascorso quasi metà dei










