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Un incontro diretto tra Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin per cercare una via d’uscita alla guerra che da oltre quattro anni insanguina l’Ucraina. È la proposta avanzata dal presidente ucraino in una lettera aperta indirizzata al Cremlino, nella quale invita il leader russo a fissare una data per un faccia a faccia finalizzato alla ricerca di una soluzione negoziale del conflitto.La proposta arriva mentre da San Pietroburgo, dove è in corso il Forum economico internazionale, Putin ha ribadito la disponibilità della Russia a raggiungere una soluzione «attraverso mezzi pacifici». Un’apertura che Zelensky ha colto rilanciando la necessità di un dialogo diretto tra i due presidenti.L’apertura del Cremlino

Poche ore dopo la diffusione della lettera, dal Cremlino è arrivata una risposta positiva. Il portavoce presidenziale Dmitry Peskov ha dichiarato che Zelensky è il benvenuto a Mosca «in qualsiasi momento» per incontrare Putin. Una disponibilità che, almeno sul piano diplomatico, rappresenta un segnale significativo dopo anni di relazioni praticamente azzerate tra le due leadership.

Putin ha inoltre affermato di non escludere un ruolo dell’Unione europea nel percorso verso la pace, purché inserito nel quadro degli accordi internazionali già discussi nei mesi scorsi. Il presidente russo ha anche rilanciato la figura dell’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder come possibile mediatore.Il ruolo di Europa e Stati Uniti