di Giacomo Gabellini
Recentemente, l’amministratore delegato del colosso tedesco della difesa Rheinmetall Armin Papperger ha dichiarato che la produzione tedesca di un certo tipo di munizioni ha superato quella statunitense.
Inondata di ordinativi pubblici a partire dall’invasione russa dell’Ucraina, Rheinmetall ha costantemente espanso la propria capacità produttiva costruendo nuovi impianti e dotandosi di macchinari di ultima generazione.
Come risultato, la produzione annua proiettili di artiglieria da 155 mm è aumentata da 70.000 a 1,1 milioni di unità; quella di munizioni per veicoli corazzati, da 800.000 a 4 milioni di unità; quella di camion militari, da 600 a 4.500 unità.
Allo stato attuale, gli Stati Uniti fabbricano circa 500.000 proiettili d’artiglieria da 155 mm all’anno.










