di
Beatrice Branca
Verona, dopo il crac del costruttore e la perdita dei soldi, il racconto di chi è riuscito a riprendersi la casa a Lavagno: «Abbiamo lottato»
«Siamo stati tre ore davanti al computer, col fiato sospeso. Avevamo le mani che ci tremavano. Quando è iniziata l’asta e ho visto il primo rilancio sulla mia casa di Vago di Lavagno ho pianto. Sono riuscita ad aggiudicarmela due minuti prima della fine della gara. Jerry invece ce l’ha fatta 30 secondi prima della chiusura dell’asta. Un’esperienza a prova di nervi che non augurerei a nessuno». A raccontare la sua mattinata da incubo (ma con lieto fine) è la 47enne Valentina Adami che il 4 giugno è stata nello studio del suo avvocato assieme al vicino di casa di 59 anni Jerry Sartor, cercando di difendere fino all’ultimo secondo con le grinfie quelle abitazioni, un bilocale e un appartamento da 80 metri quadrati. Quelle case avrebbero dovuto essere loro già l’anno scorso, prima che l’impresa Immobiliare Pm di Lavagno finisse in liquidazione giudiziale, mandando all’asta le loro case, un altro appartamento e due villette, per coprire un buco di circa due milioni di euro. «Abbiamo venduto la nostra casa in Portogallo e vissuto per anni in affitto nella speranza di entrare nella nostra casa io, mia moglie e mio figlio», le parole di Sartor.








