La National Security Agency degli Stati Uniti starebbe utilizzando il modello di intelligenza artificiale Mythos, sviluppato da Anthropic, per supportare attacchi cyber contro reti di Paesi considerati avversari, tra cui Cina e Iran. È quanto riporta il Financial Times, che descrive anche un livello di integrazione particolarmente profondo tra l’azienda e l’agenzia di signals intelligence americana: circa sei ingegneri di Anthropic sarebbero stati inseriti direttamente all’interno dell’apparato per adattare la tecnologia a esigenze operative.

Il dato più rilevante non è solo l’utilizzo del modello in contesti di sicurezza nazionale, ma la forma della collaborazione. Gli ingegneri dell’azienda non si limitano a fornire supporto esterno, ma lavorano a stretto contatto con gli operatori dell’intelligence per modificare e ottimizzare il sistema in funzione di obiettivi specifici. In altre parole, lo sviluppo del modello e il suo impiego operativo tendono a sovrapporsi.

Secondo fonti citate dal quotidiano, Mythos sarebbe utile in attività di intrusione e analisi delle vulnerabilità informatiche, con possibili applicazioni contro infrastrutture digitali di Stati terzi. Una fonte vicina alla vicenda ha descritto il principio alla base di questo approccio in termini semplici: la capacità di attacco sarebbe parte integrante della costruzione di una difesa efficace, in un contesto in cui anche gli avversari stanno sviluppando strumenti analoghi.