HomeFirenzeCronacaLa corsa al Bnb. Trenta richieste in meno di 24 oreUffici comunali presi d’assalto prima del blocco. E fuori da Palazzo Vecchio va in scena la protesta.Il presidio degli host andato in scena davanti al Comune durante il Consiglio straordinarioRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Nelle ultime ore sono arrivate 30 domande in più come richieste di nuove autorizzazioni" per gli affitti brevi turistici. A dirlo, in Consiglio comunale, è stato l’assessore Jacopo Vicini che ha fatto il punto. Nel dettaglio dal 26 maggio – data in cui è stata annunciata la nuova misura – ad ora sono arrivate 162 richieste di autorizzazione (+30 richieste dalla sera del 3 giugno alla mattina del 4 giugno) su un totale di 261 dal 4 maggio: da giugno 2025 a fine aprile 2026 le domande sono 675. Numeri rilevanti. E mentre venivano dati, sotto Palazzo Vecchio andava in scena la protesta – tra i 250 e i 300 i presenti, riuniti sotto il coordinamento ‘4 giugno’ – contro la delibera.

Secondo Michele Ridolfo, vicepresidente Associazione Italiana Gestori Affitti Brevi, "la misura è demagogica. Firenze soffre di un grave problema di spopolamento. Ci sono sempre più case vuote. Si dà la colpa agli affitti brevi ma gli affitti brevi non sono la causa ma l’effetto di questo". Sui grandi gruppi imprenditoriali che fanno business con gli affitti brevi "dobbiamo combattere con la demagogia e le opinioni. In Italia c’è sempre un po’ questo tema del padrone, del grande proprietario che gestisce migliaia di case. La realtà è che il 95% delle case del mondo dell’affitto breve sono di proprietari che hanno una sola casa. Si fa confusione e si sbaglia apposta tra chi gestisce le case e chi le possiede". "Oggi in piazza non sono scesi soltanto proprietari di immobili. Sono scese persone che lavorano", ha spiegato Lorenzo Fagnoni, presidente di Property Managers Italia e ceo di Apartments Florence. "Se l’obiettivo è aumentare l’offerta abitativa e contenere i prezzi – ha concluso Fagnoni– servono più alloggi, rigenerazione urbana, recupero degli immobili sfitti e maggiori tutele per i proprietari che oggi rinunciano all’affitto residenziale per paura della morosità e dei tempi lunghi di recupero degli immobili. Continuare a intervenire quasi esclusivamente sugli affitti brevi rischia di creare nuovi problemi senza risolvere quelli esistenti".