PianetaLab ha presentato ieri il rapporto ’Verso il Gemello Civico di Bologna: per un’intelligenza ambientale e democratica’, un documento che raccoglie proposte e criticità sul progetto del Gemello Digitale della città, avviato nel 2023, in attesa che la piattaforma sia resa disponibile online. "Il Gemello Digitale civico è un ’mega modello’, che integra insieme modelli diversi, ognuno dei quali si occupa di un aspetto della vita urbana, simulando scenari per la città – specifica Sabina Leonelli, professoressa all’università di Monaco e co-direttrice di PianetaLab –. Il modello di Bologna è basato sul dialogo tra diversi enti: istituzioni, università, industrie ed altre parti amministrative".
Stefano Rimini, presidente PianetaLab e Ambasciatore Europeo del Patto per il Clima, sottolinea che "il progetto è stato presentato come un percorso civico poggiato su tre pilastri: il cambiamento climatico, l’energia e la casa". "Si tratta di un investimento per Bologna, fatto dai bolognesi sul loro territorio", aggiunge. Il rapporto chiarisce che il Gemello Digitale ’non deve diventare un grande fratello’, ma uno strumento pubblico fondato su fiducia, partecipazione e responsabilità.
Francesco Dei










