Roma, 9 feb. (askanews) – Il percorso civico avviato da PianetaLab per esplorare le potenzialità del Gemello Digitale della città di Bologna entra nella sua fase di restituzione pubblica. Dopo gli incontri effettuati tra settembre e dicembre dedicati alla presentazione del progetto e alla raccolta di idee dai cittadini, venerdì 13 febbraio lo Spazio Filla ospiterà un evento di restituzione aperto alla cittadinanza: un momento di confronto sui risultati raggiunti e sulle possibili direzioni future dello strumento digitale.

Il Gemello Digitale, informa una nota, è una rappresentazione virtuale del territorio urbano di Bologna, costruita integrando dati su mobilità, ambiente, servizi, scuole e qualità della vita. Sviluppato dai ricercatori del Centro Nazionale di Supercalcolo in collaborazione con il Comune di Bologna, consente di simulare scenari futuri — dalla viabilità alla qualità dell’aria, fino all’impatto di interventi urbanistici — offrendo supporto alle decisioni di amministratori e cittadini.

“Il 13 febbraio presenteremo i primi esiti di un percorso che abbiamo fatto ascoltando tanti cittadini che all’inizio non conoscevano il gemello digitale, ma che oggi sono interessati a prendere parte. Sappiamo che i dati ci possono aiutare ma anche che l’intelligenza artificiale non è un prodotto neutro – spiegano gli ambasciatori del Patto europeo per il clima Stefano Rimini e Sabina Leonelli -. Per questo, per rispondere davvero alle esigenze e ai desideri chi vive la città di Bologna – alle aspettative e ai bisogni di persone non autosufficienti o migranti, di anziani e di bambini – è necessario coinvolgere, attivare, condividere la conoscenza, rendere democratica, comprensibile e sostenibile la tecnologia. Quella del Gemello Digitale può essere una grande opportunità per Bologna che però, per andare al vantaggio dei cittadini, va realizzata nell’ottica della condivisione, della partecipazione e della sostenibilità ambientale”.