La nuova mensa della scuola primaria di Castelfranco di Sopra accende il dibattito politico sull’altopiano. A sollevare la diatriba la minoranza consiliare di "Sentire Comune" con un’interrogazione nella quale ha denunciato che la struttura è stata progettata prevedendo fin dall’inizio un doppio turno per i pasti degli alunni, 67 bimbi alla volta su 93 totali. Secondo gli esponenti di opposizione, l’impossibilità per gli studenti di mangiare tutti insieme rappresenta una scelta al ribasso dettata dal contenimento dei costi, che penalizza la socialità e il valore educativo del momento del pasto a scapito della qualità del servizio.
A stretto giro di posta è arrivata replica del gruppo di maggioranza "Insieme per Castelfranco Piandiscò", che ha ribadito quanto era emerso durante la recente assemblea cittadina dal sindaco Michele Rossi e dall’assessore Marco Morbidelli, in linea con l’ufficio tecnico, ovvero che le dimensioni del refettorio rispondono a precisi vincoli strutturali e didattici del plesso. Un’ulteriore espansione, ricorda il capogruppo Andrea Pieralli, avrebbe sottratto aree verdi e cortili esterni vitali per le attività ricreative all’aperto dei bambini. Si difende anche la turnazione, spiegando che riduce l’affollamento e il rumore nei locali e migliora la sicurezza e il supporto formativo.











