"Ogni mostra affronta il concetto di identità da un punto di vista diverso, quella degli eroi e dei giovani talenti: pensate come capitoli di un libro e la città diventa il filo che unisce tutto e parte integrante del racconto" .Trent’anni di comunicazione visiva, progetti per Marvel, Panini, Ferrari e ACF Fiorentina, e una firma sulla nascita di PK – Paperinik New Adventures, l’eroe mascherato che ha segnato una generazione di lettori. Max Monteduro, direttore creativo di Cortona Comics, porta alla quarta edizione del festival, una visione che va ben oltre il fumetto. Identità Segrete è il tema del 2026: un filo narrativo che lega mostre, laboratori, gaming, cosplay e il concerto di apertura di Tony Pitony.
Cortona Comics si definisce un’esperienza da “attraversare e vivere”. Cosa significa concretamente?
"Abbiamo immaginato un festival che si mescolasse con la città stessa. Chi arriva non troverà soltanto stand o mostre, ma un percorso fatto di incontri, vetrine trasformate in spazi espositivi, attività nelle piazze, musica e situazioni da scoprire camminando. L’idea è che ogni persona costruisca la propria esperienza, quasi come se entrasse dentro una storia".
Cinque mostre in luoghi diversi. Come si mantiene una coerenza narrativa?







