HomePontederaCronacaTartufo, natura, identità e ambiente. Tutto questo in "Nero a Montopoli"La rassegna presentata dalla sindaca Vanni e dall’assessore Gabbanini con il nutrizionista Ciro Vestita. Passeggiate, cooking show con chef rinomati, rassegna enogatronomica nei locali e gemellaggio con Norcia. .La foto al termine della conferenza stampa di presentazione di Nero a Montopoli, la rassegna dedicata al tartufo estivo e alla valorizzazione del territorioRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciMONTOPOLI

Il tartufo non è solo uno straordinario insaporitore di piatti, ma è anche un potente antinfiammatorio, un termometro dell’ambiente e del sottosuolo, un facilitatore di comunità ed è anche veicolo di nuovi incontri e colaborazioni. Come quella tra Montopoli e Norcia, una delle perle dell’Umbria. Di tutto questo e molto altro è stato parlato ieri mattina, nella splendida terrazza dei Quattro Gigli durante la conferenza stampa di presentazione di "Nero a Montopoli", manifestazione dedicata al tartufo estivo tra natura, show cooking e gastronomia che il Comune di Montopoli realizza con l’associazione Arco di Castruccio e il coinvolgimento di associazioni, commercianti e realtà del paese. Presenti la sindaca Linda Vanni e l’assessore Marzio Gabbanini, la presidente di Arco di Castruccio Daniela Di Vita, il nutrizionista Ciro Vestita, Bettino Squicciarini di Slow Food, Guido Franchi vicepresidente Tartufai Colline Sanminiatesi, Massimo Tofanelli tartufaio, Massimiliano Petrolo dell’Ecoistituto delle Cerbaie che guiderà le passeggiate, lo chef Gilberto Rossi, l’ideatrice del dolce di San Matteo Fulvia Puccioni, Luca Marianelli dell’omonima norcineria, il parroco don Udoji, che ha parlato di cura del creato, e Antonella Brancadoro, direttrice dell’associazione nazionale Città del Tartufo. Nero a tavola vedrà protagonisti i locali del territorio con la seconda rassegna e due eventi (11 giugno e 16 luglio) con cooking show. "Nero a Montopoli è un’esperienza identitaria", così Gabbanini. "Abbiamo incontrato il sindaco di Norcia – ha detto Vanni – città simbolo indiscusso del nero con una storia importante. Una tappa di un percorso cominciato oltre un anno fa con l’ingresso nelle Città del Tartufo, la prima rassegna estiva e la mostra del tartufo e Gustopolis. Ripartiamo adesso con una proposta che vuole coinvolgere tutti per il turismo di chi abita in queste zone e chi le scopre per la prima volta". Per Antonella Brancadoro "a Montopoli si respira comunità, pubblico, privato e associazionismo, puntare sul tartufo nero, e da qui la proposta di un gemellaggio con Norcia, vuol dire lanciare una scommessa, valorizzare un prodotto democratico per il costo e posizionare Montopoli nella vetrina Toscana".