HomePisaCronacaI miracoli della chirurgia. Ha un tumore inoperabile. Aoup ci prova lo stesso. Salvato ultraottantenneGrande successo del gruppo di Chirurgia epatica del risparmio d’organo. Lucio Urbano: "Se non l’avessi gestito personalmente non ci crederei".Grande successo del gruppo di Chirurgia epatica del risparmio d’organo. Lucio Urbano: "Se non l’avessi gestito personalmente non ci crederei".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciI precedenti consulti clinici non gli avevano lasciato speranze: il suo colangiocarcinoma perilare, una rara forma maligna di tumore al fegato, era inoperabile. Le speranze erano ridotte al minimo, finché l’uomo, un ultraottantenne toscano, non ha bussato alla porta dell’Azienda ospedaliero universitaria pisana (Aoup), rivolgendosi per un secondo parere al gruppo multidisciplinare della Chirurgia epatica del risparmio d’organo dell’Aoup diretta da Lucio Urbani (nella foto). Sono passati 3 mesi da quel giorno e il paziente ha recuperato completamente la sua qualità e l’aspettativa di vita, visto che non c’è più segno di neoplasia.
La storia della malattia dell’anziano era partita da un esordio improvviso di prurito e ittero. Dalla tomografia era emersa un’ostruzione delle vie biliari intraepatiche compatibile con il tumore del fegato e il paziente era stato avviato al trattamento palliativo in quanto la chirurgia epatica tradizionale era controindicata per la sua età e per l’aumento della bilirubina. Una volta risolto l’ittero, sarebbe stato sottoposto a chemioterapia. Ma il drenaggio palliativo della via biliare fallisce.







