HomeCultura e SpettacoliCarmen alla Scala. Il patto Chung-Michieletto con vista sulla PrimaIdee chiare, scena iniziale cambiata, tagli alla versione londinese del 2024 "Non Carmen danzante, non c’è coreografo, ma una lettura molto narrativa".Il direttore Myung-Whun Chung sul palco Comincia con Carmen la collaborazione con il regista Damiano Michieletto (Foto Brescia e Amisano)Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciDamiano Michieletto firma la regìa di "Carmen" di George Bizet, sul podio, alla testa dell’Orchestra e del Coro del Teatro alla Scala, Myung-Whun Chung, scene di Paolo Fantin, i costumi di Carla Teti e le luci di Alessandro Carletti. Un ensemble di talenti che ritroveremo di nuovo in occasione di "Otello" di Verdi, opera che inaugurerà il 7 dicembre la nuova stagione scaligera. Michieletto racconta: "Carmen incarna l’idea di libertà assoluta, che comporta una vita da esclusa e isolata, come un animale randagio. Ma c’è anche la figura della madre di Don José che vuole legare il figlio a sé, costringendolo a obbedire, dirottando la sua volontà e mantenendo un controllo su di lui, la sua forza si manifesta attraverso il personaggio di Micaëla. La tragedia finale si trasforma in uno scontro metaforico tra due modelli esistenziali opposti". Per Carmen si alternano nella parte del titolo Clémentine Margaine e Stéphanie d’Oustrac; Vittorio Grigolo e Matthew Polenzani interpretano Don José; come Escamillo cantano Giorgi Manoshvili e Andrii Kymach; come Micaëla Natalia Tanasii e Slávka Zámecníková, e Zuniga è Xhieldo Hyseni. Il Coro è preparato da Alberto Malazzi.