Nel 2025 la Neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza dell’Ausl ha seguito oltre 12.700 pazienti (contro i circa 11600 del 2023) e ha svolto quasi 4400 prime visite (sempre con riferimento al 2023 era state poco meno di 2.900). L’accesso è organizzato non per limitare l’ingresso ai servizi, ma per garantire una valutazione preliminare appropriata delle richieste e un utilizzo equo delle risorse disponibili. Accesso che non è assimilabile alla prenotazione di una singola prestazione specialistica, ma costituisce l’avvio di un percorso clinico multidisciplinare che richiede una preliminare attività di accoglienza e valutazione professionale.
È la risposta dell’Azienda Usl (nella foto la direttrice generale, Anna Maria Petrini) all’interrogazione presentata in Regione da Marta Evangelista (FdI) sul problema degli accessi telefonici, protesta raccolta dai genitori che non riescono a contattare i servizi per i loro figli. L’Azienda fa notare che la Neuropsichiatria infantile opera, quindi, in un contesto caratterizzato da un costante incremento di domanda assistenziale, sia in termini quantitativi sia in relazione alla crescente complessità dei bisogni clinici espressi dai minori e dalle loro famiglie. Il servizio di accoglienza telefonica, fanno sapere da via Castiglione, è attivo complessivamente per 28,5 ore settimanali (sedi e orari sulla Guida ai Servizi sul sito www.ausl.bologna.it). L’Ausl assicura di continuare a monitorare i volumi di attività e l’accessibilità dei servizi, adottando gli interventi organizzativi necessari a migliorare l’accoglienza delle richieste e la tempestività dei percorsi assistenziali.












