È stata rinviata al 15 ottobre l’udienza per i quattro componenti di Ultima Generazione che avevano bloccato, incatenandosi, i camion del marmo alla rotonda dei Marmi. L’udienza era in programma ieri in tribunale a Massa. I capi di imputazione sono interruzione di pubblico servizio con reclusione fino a due anni, e blocco con oggetti con reclusione da due a 12 anni. I quattro attivisti del movimento ecologista Ultima Generazione sotto processo sono Guido Viero di Lido di Camaiore, Michele Giuli da Reggio Emilia, Beatrice Costantino da Domodossola e Giulio Giuli, anche lui da Reggio Emilia. L’azione mirava a denunciare l’estrattivismo indiscriminato e l’impatto ambientale legato alla distruzione delle alpi Apuane. La protesta nonviolenta risale al 10 giugno 2022.

I quattro giovani si incatenarono lungo la strada dei Marmi per ostacolare il transito dei tir diretti alle cave. Gli attivisti si erano seduti sull’asfalto esponendo striscioni di protesta. Due di loro si erano legati tra loro per rendere più complesse le operazioni di rimozione, mentre una terza attivista si era incatenata direttamente a un tir, paralizzando il transito dei camion. Durante l’udienza preliminare, gli avvocati avevano sollevato eccezioni di legittimità costituzionale riguardo alla durezza delle norme applicate al blocco stradale in contesti di dissenso pacifico. Lo scorso febbraio i legali della difesa hanno ottenuto l’ammissione al rito abbreviato. Questa scelta procedurale consentirà ai quattro imputati di beneficiare dello sconto di un terzo della pena. Ieri la manifestazione di protesta degli attivisti davanti al Tribunale di Massa.