Svolta nell’inchiesta sull’omicidio di Enzo Ambrosino, il trentenne ucciso nella notte tra il 10 e l’11 aprile durante una violenta rissa a Induno Olona. Il padre della vittima, Gennaro Ambrosino, 65 anni, ha lasciato il carcere dopo la decisione del gip del Tribunale di Varese di concedergli gli arresti domiciliari. L’uomo era stato arrestato con l’accusa di rissa aggravata nell’ambito delle indagini seguite alla morte del figlio.
Il provvedimento arriva dopo l’istanza presentata dal suo difensore, l’avvocato Paolo Bossi, che aveva chiesto un alleggerimento della misura cautelare. Ambrosino si troverebbe già da due settimane nella propria abitazione ma la notizia è diventata nota solo ora. Il legale ha confermato la decisione, senza rilasciare ulteriori commenti sul provvedimento adottato dai magistrati.
L’inchiesta resta aperta e prosegue su più fronti. Gli investigatori attendono ancora gli esiti definitivi dell’autopsia sul corpo di Enzo Ambrosino, elemento ritenuto fondamentale per chiarire la dinamica dell’aggressione. I legali della famiglia hanno chiesto ulteriori approfondimenti tecnici per accertare il numero e la tipologia dei colpi – con mazze e coltelli – subiti dal trentenne e verificare se alcune ferite possano essere state inferte quando la vittima era già a terra.






