Induno Olona (Varese), 4 giugno 2026 – Nuovo sviluppo nell'inchiesta sul delitto di Induno Olona costato la vita a Enzo Ambrosino, il trentenne ucciso nella notte tra il 10 e l'11 aprile durante una violenta rissa. Il padre della vittima, Gennaro Ambrosino, ha lasciato il carcere dopo che il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Varese ha disposto nei suoi confronti la misura degli arresti domiciliari. Il 65enne era stato arrestato con l'accusa di rissa aggravata nell'ambito dell'inchiesta aperta dopo la morte del figlio. La decisione del giudice arriva in seguito all'istanza presentata dal suo difensore, l'avvocato Paolo Bossi, che fin dai giorni successivi all'arresto aveva chiesto un alleggerimento della misura cautelare. Secondo quanto emerso, Ambrosino si trova già da circa due settimane nella propria abitazione in regime di arresti domiciliari. Il legale ha confermato il provvedimento senza rilasciare ulteriori commenti sulla decisione della magistratura.

Omicidio Enzo Ambroino

Gli accertamenti

La vicenda resta comunque al centro degli accertamenti della Procura. Sul piano investigativo sono infatti ancora attesi gli esiti definitivi dell'autopsia eseguita sul corpo di Enzo Ambrosino. Un passaggio ritenuto particolarmente importante per chiarire con precisione la dinamica della tragedia che ha sconvolto la comunità di Induno Olona. I legali della famiglia Ambrosino hanno inoltre richiesto ulteriori approfondimenti tecnici per ricostruire le modalità dell'aggressione, verificando il numero e la tipologia dei colpi subiti dal trentenne e accertando se alcune ferite possano essere state inferte quando la vittima era già a terra.