HomeBolognaCronacaDialogo fra linguaggi: la stagione del DuseGrandi classici e temi di attualità nel prossimo cartellone di prosa. Stefano Accorsi con Ulisse, Angiolini porta in scena BenniGrandi classici e temi di attualità nel prossimo cartellone di prosa. Stefano Accorsi con Ulisse, Angiolini porta in scena BenniRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl Teatro Duse come ‘casa’ della città, come piazza dove le culture e i linguaggi diversi si incontrano, dialogano, si mescolano. Tra grandi classici che continuano a parlarci di oggi e temi di urgente, necessaria attualità. Ci sono attori e registi che hanno fatto (e fanno) la storia dello spettacolo e ci sono giovani talenti già affermati protagonisti del palcoscenico. Una programmazione vastissima, 14 titoli, quella in cartellone nella stagione di prosa 2026-2027 dello spazio di via Cartoleria, che inaugura il 13 novembre (repliche sino al 15) con il Falstaff interpretato da Emilio Solfrizzi e tratto da Le allegre comari di Windsor di Shakespeare e dal Don Giovanni di Molière.

Si prosegue il 20 novembre (sino al 22) con un racconto che entra nel cuore dell’attualità, Lo Zar, di e con Stefano Massini che porta in scena biografia di Putin, immaginando che sia lui, secondo i metodi del Kgb, a redigere un rapporto su se stesso. È un testo tra i più famosi di Dario Fo e Franca Rame, rappresentato per la prima volta nel 1970, Morte Accidentale di un anarchico, nato dalla scomparsa di Giuseppe Pinelli, il militante anarchico volato misteriosamente dal quarto piano della Questura di Milano durante un interrogatorio. Arriva al Duse dal 27 al 29 novembre in una nuova versione con la regia di Giorgio Gallone e l’interpretazione di Lodo Guenzi.