Renault conferma formalmente gli impegni assunti sull"Italia, ma le rassicurazioni arrivate a parole dalla casa francese non hanno soddisfatto in pieno il governo.

Dal confronto andato recentemente in scena al ministero delle Imprese e del Made in Italy tra il ministro Adolfo Urso e il management del gruppo francese sarebbe infatti emersa, secondo alcune fonti, una linea più prudente rispetto agli obiettivi industriali in Italia presentati negli scorsi anni.All"incontro avrebbero partecipato il ceo François Provost, il responsabile delle relazioni istituzionali Jean-André Barbis e il country manager italiano Sébastien Guigues.

Renault avrebbe ribadito la volontà di continuare a rafforzare gli acquisti dalla filiera italiana, in particolare nei comparti della componentistica e dell"acciaio.

Sempre secondo le fonti però i volumi prospettati al ministero sarebbero più vicini alle grandezze già condivise con Anfia per il settore della componentistica che non agli obiettivi contenuti nel cosiddetto Piano Italia.

Quel piano prevedeva un impegno di 8,5 miliardi di euro nel periodo 2025-2030 tra acciaieria, elettrificazione, software e filiera industriale.