Un"audizione a lungo attesa, durata oltre due ore, quella di Dario Scannapieco, ceo di Cdp, ieri davanti alla Commissione Banche presieduta da Pierantonio Zanettin.
Al centro dell"intervento lo scontro in tribunale (a Milano e ad Amsterdam) della Cassa con Euronext, che controlla Borsa spa e Mts, la piattaforma dei titoli di Stato italiani.
Scannapieco ha spiegato che la Cassa è un investitore istituzionale di lungo periodo e con questa ottica è entrata in Euronext nel 2021 con l"8% circa delle quote (a pari merito con la Cassa francese), perché intende far crescere in maniera paziente un asset strategico italiano e crede nel progetto della Capital Markets Union.
Nel discorso davanti alla Commissione, Scannapieco ha ricordato che la «natura strategica di questi asset non è una nostra valutazione di parte. È stata riconosciuta dalle autorità che hanno autorizzato in passato l"operazione, la Presidenza del Consiglio che si è espressa in merito all"esercizio dei cosiddetti Poteri Speciali ai sensi della disciplina Golden Power, la Banca d"Italia che si è espressa in merito a Mts quale soggetto da essa vigilato con riferimento ai profili di efficienza complessiva del mercato e la Consob per Borsa Italiana, quale soggetto da essa vigilato con riferimento tra gli altri ai profili di sana gestione del mercato.













