Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiBallottaggi in pista. Domenica e lunedì si riaprono le urne nei Comuni in cui nessun candidato ha ottenuto più del 50% dei voti. I principali sono i capoluoghi di provincia, in 6 su 18 si ritorna al voto.
L’esito darà un quadro completo di questa parziale competizione amministrativa. Nei Comuni vi sono state trattative, alleanze, accorpamenti, si sono accentuate le dinamiche locali, è difficile quindi fare pronostici e non è insolito che i risultati del primo turno si ritrovino smentiti.
Così anche se assai poco significativo, il risultato del primo turno è 3 a 3 tra centrodestra e centrosinistra, identico a quello (definitivo) di 5 anni fa. Ovvero il centrodestra è alla guida finora di Arezzo, Macerata e Agrigento, è in testa al primo turno nei primi due Comuni, il centrosinistra governa a Chieti, Trani, Lecco, solo nei primi due è avanti rispetto al cdx.
Arezzo, 96 mila abitanti
Ogni Comune, come si addice alle competizioni amministrative, fa storia a sé e l’esempio emblematico è qui, dove l’ago della bilancia è il candidato civico appoggiato da Azione, Marco Donati, che ha ottenuto il 20,4% al primo turno rispetto al 43,8% di Marcello Comanducci (cdx) e al 32,3% di Vincenzo Ceccarelli (csx). Lui ha dichiarato di non appoggiare nessuno dei due contendenti: «Non diamo indicazioni di voto nel massimo rispetto delle persone che hanno deciso, al primo turno, di affidarci la loro fiducia». I suoi elettori come si comporteranno? Un gruppo di una trentina di candidati nelle sue liste si è espresso a sostegno del candidato del campo largo: «Il programma delle nostre liste – dice il portavoce Franco Romagnoli- ha molti spazi di convergenza con il programma del csx, anche dal punto di vista dei valori guida». Insomma, c’è l’apertura a un’alleanza da parte di una porzione dell’area che ha sostenuto il civico Donati ma basterà a colmare il circa 10% di distacco tra i due candidati?










