La calciatrice palestinese Rand Halawani è stata arrestata in Israele e la sua detenzione è stata prolungata, insieme ad altri fermi che hanno coinvolto anche un’ex giocatrice. La Federazione palestinese denuncia un quadro più ampio di pressioni sugli atleti, mentre le autorità israeliane parlano di sospetti legati ad attività terroristiche.
È diventata un caso internazionale la vicenda di Rand Halawani, giocatrice della nazionale femminile palestinese, arrestata dalle autorità israeliane e poi trattenuta dopo un interrogatorio a Gerusalemme. La Federazione calcistica palestinese ha denunciato il prolungamento della detenzione della 20enne, parlando di un fermo avvenuto nella giornata di martedì sera.
Nello stesso contesto, sempre nella giornata di martedì, sarebbero state arrestate anche altre quattro donne palestinesi, tra cui un’ex calciatrice della nazionale, episodio che ha ulteriormente alimentato le polemiche. In una nota ufficiale, la federazione ha sottolineato che il caso di Halawani e quello dell’ex atleta non sarebbero episodi isolati, ma “non sono un episodio isolato, ma fanno parte di un modello ben documentato di persecuzione sistematica degli atleti palestinesi, che continua impunemente”.







