Dal delitto di Garlasco sono passati quasi 19 anni, e in quasi due decenni di indagini e domande ancora senza risposta il terreno per le false piste e le spiegazioni alternative è sempre fertile. Non dimentichiamo, ad esempio, la testimonianza di Marco Demontis Muschitta sulla presenza di Stefania Cappa nei pressi di via Pascoli la mattina dell’omicidio di Chiara Poggi. C’è, inoltre, il testimone indiretto Gianni Bruscagin con quel racconto sull’oggetto pesante lasciato cadere nel canale di Tromello e, infine, le teorie di Massimo Lovati sul sicario mandato ad uccidere la 26enne da parte di un’organizzazione criminale legata al Santuario della Madonna della Bozzola.

La testimonianza di Marco Demontis Muschitta

Il racconto di Gianni Bruscagin

Massimo Lovati e il sicario dietro il delitto di Garlasco

La testimonianza di Marco Demontis MuschittaIl 27 settembre 2007, più di un mese dopo il delitto di Garlasco, l’operaio Marco Demontis Muschitta si presentò agli inquirenti rivelando che la mattina del 13 agosto 2007 avrebbe notato una ragazza bionda, a bordo di una bicicletta nera e con uno strumento da camino stretto tra la mano destra e il manubrio, allontanarsi da via Pascoli.Muschitta fece il nome di Stefania Cappa, ma quando il verbale fu riaperto ritrattò tutto, riferendo a chi lo ascoltava di essersi inventato tutto “perché sono uno stupido“, disse.ANSARiascoltato il 14 aprile 2025, Marco Demontis Muschitta ha ribadito che niente della sua prima versione corrispondeva al vero. Si sarebbe inventato tutto “per farmi grosso” con i colleghi, per mostrarsi come in possesso di più informazioni sul delitto di Garlasco.I dubbi restano ancora: dopo la prima testimonianza, Muschitta venne intercettato e in una conversazione telefonica con il padre riferì di aver raccontato ciò che aveva visto.Il racconto di Gianni BruscaginGianni Bruscagin, presentato come supertestimone da Le Iene, si è poi rivelato piuttosto come un testimone indiretto. All’inviato Alessandro De Giuseppe ha riferito che poco tempo dopo il delitto di Garlasco due persone – ora decedute – gli avrebbero raccontato che la mattina del 13 agosto 2007 avrebbero visto Stefania Cappa arrivare trafelata nell’abitazione della nonna a Tromello, con un borsone che si presentava pesante.