Nel cuore di Barcellona tra spiritualità e architettura, dentro al lavoro del cantiere della Sagrada Família che da oltre un secolo porta avanti un progetto visionario tra attualità, storia, architettura, fede e visione. Dalla visita di papa Leone XIV alla lettura teologica della basilica, un racconto che attraversa simboli, torri e visioni del sacro. La visita di Leone XIV e i gesti solenni ispira il nuovo numero di Gutenberg, in edicola con Avvenire venerdì 5 giugno 2026. Il numero si apre con l’articolo dell’architetta e storica Maria Antonietta Crippa, che ripercorre la storia della Sagrada Família come progetto che attraversa più di un secolo. Il cantiere appare come un processo continuo, fondato sulla fedeltà ai principi di Gaudí e sulla trasmissione del suo metodo attraverso generazioni di architetti, mettendo in relazione dimensione religiosa, sviluppo tecnico e trasformazioni storiche. Il reportage di Alessandro Beltrami porta lo sguardo dentro il cantiere contemporaneo, interrogando le modalità con cui un’opera incompiuta viene portata avanti senza ridurla a semplice replica. Attraverso il confronto con gli architetti impegnati nei lavori emerge un sistema progettuale basato su principi più che su disegni definitivi, in cui l’integrazione tra tecniche tradizionali, modelli geometrici e strumenti digitali consente di mantenere continuità con l’impostazione originaria. A questo quadro si affianca l’intervista di Flavio Arensi all’artista Andrea Mastrovito, autore dell’Agnus Dei collocato nella croce della Torre di Gesù. Il dialogo evidenzia il ruolo dell’arte contemporanea all’interno del cantiere, mettendo in relazione il linguaggio della luce e del vetro con il simbolismo cristiano, in un intreccio tra dimensione teologica, riflessione sul presente e apertura a una visione cosmica. Il monografico prosegue con il saggio del teologo Armand Puig i Tàrrech, che offre una lettura sistematica della Sagrada Família come architettura teologica. La basilica viene interpretata come costruzione simbolica articolata attorno a nuclei fondamentali — Trinità, cristologia, Apocalisse — in cui ogni elemento architettonico assume una funzione dichiarativa e partecipa a un progetto di evangelizzazione attraverso la forma. A seguire, Filippo Rizzi ricostruisce il contesto delle visite papali alla basilica, da Giovanni Paolo II a Benedetto XVI fino all’attuale viaggio di Leone XIV, inserendo l’evento presente all’interno di una continuità ecclesiale che riconosce nella Sagrada Família un punto di riferimento simbolico per la Chiesa contemporanea. Chiude il monografico il contributo di Chiara Curti, tratto dal volume Gaudí vivo (Ares), che propone una lettura unitaria della figura dell’architetto. La Sagrada Família emerge come espressione di un’esperienza in cui vita, lavoro e comunità sono inseparabili: il cantiere diventa così non solo luogo di costruzione ma forma di convivenza, processo condiviso e spazio in cui l’architettura coincide con una pratica relazionale.La sezione Percorsi si apre con un itinerario dedicato a etica della relazione e tradizione biblica nel presente: l’articolo di Paola Ricci Sindoni prende le mosse dal volume Amerai il prossimo tuo, come te di Francesco Giosuè Voltaggio (Inschibboleth) per approfondire il significato del comandamento come fondamento etico condiviso tra tradizione ebraica e cristiana, mettendo al centro la relazione con l’altro come spazio di responsabilità e condizione della pace. In continuità, Cristiana Maria Dobner presenta La Torah in noi. L’arte di diventare umani di Haim Fabrizio Cipriani (Claudiana), proponendo una lettura della Torah come percorso esistenziale aperto, in cui esperienza, scelta e relazione diventano strumenti di costruzione personale e comunitaria.Il percorso successivo riguarda spazio, democrazia e pratiche urbane. L’intervista di Leonardo Servadio a Jan‑Werner Müller, a partire dal volume La strada, il palazzo, la piazza. L’architettura degli spazi democratici (Bocconi University Press), analizza il rapporto tra architettura e democrazia, mostrando come lo spazio costruito non sia mai neutro ma partecipi della rappresentazione e delle modalità della vita politica. Accanto, Lorenzo Fazzini presenta studi e ricerche sulla camminabilità urbana, tra cui Passi urbani. Vademecum per chi cammina in città (Ediciclo) e Le città camminabili. Percorsi di ricerca tra sociologia e studi urbani (Franco Angeli), evidenziando come le pratiche quotidiane di mobilità incidano sulla qualità dello spazio pubblico e sulle possibilità di relazione, in un contesto segnato dalla prevalenza dell’automobile.
Gutenberg attraversa il cantiere della Sagrada Família
Tra storia, fede, tecnologia e visione, uno spazio in cui si intrecciano tradizione, sperimentazione e interpretazione contemporanea del sacro














