Mostre Nella Torre della cattedrale, l’opera vincitrice del concorso internazionale indetto dalla Juncta Constructora dell’artista italiano Andrea Mastrovito: «Gv 1,29»
Il prossimo 10 giugno, nel bel mezzo del suo viaggio apostolico in Spagna, papa Leone XIV renderà omaggio ad Antoni Gaudí e alla sua cattedrale infinita, la Sagrada Família di Barcellona. L’architetto non la terminò mai: assunto l’incarico nel 1883, spese gran parte della sua restante esistenza in una totale simbiosi con quella costruzione per poi morire proprio il 10 giugno di un secolo fa, nel 1926, dopo tre giorni di agonia. Era finito sotto al tram numero 30, camminando distrattamente verso la chiesa di san Filippo Neri, poco prima di raggiungere l’amato cantiere di lavoro. Aveva 73 anni, era vestito poveramente e la sua vita si concluse in un ospedale-ospizio per mendicanti: venne riconosciuto dal cappellano quando ormai era troppo tardi.
DA ALLORA, la Sagrada Família non ha mai smesso di stupire: con la croce appena collocata sulla Torre di Gesù Cristo, oggi svetta per 172,5 metri e conquista il record della chiesa più alta del mondo, lasciando però il primato della vertigine al Montjuïc, come da volontà di Gaudí.














