Più robot, ma anche più posti di lavoro. Amazon scommette che l’automazione non ridurrà l'occupazione nei suoi magazzini europei e annuncia 25 mila nuove assunzioni entro la fine del decennio, mentre accelera gli investimenti nella robotica e nell’intelligenza artificiale. La promessa arriva in una fase in cui il settore tecnologico continua a tagliare organici e sostituire attività umane con sistemi automatizzati.
All’evento Delivering the Future, il giorno dopo la presentazione della strategia della Commissione europea per smarcarsi dalla dipendenza tecnologica dai colossi digitali statunitensi, la società ha annunciato di aver raggiunto nel 2025 la cifra record di 60 miliardi di euro di investimenti nel Vecchio continente, cinque miliardi in più rispetto all’anno precedente. E ha rilanciato con un ulteriore piano da 10 miliardi per aumentare l’automazione dei centri logistici europei. «L'Europa è al centro di come stiamo sviluppando i nostri processi logistici per il futuro», ha affermato il vicepresidente delle operations per l’Europa, Armin Cossmann. «È qui che si sta scrivendo il prossimo capitolo dell’innovazione nella logistica».
Secondo il gruppo, l’aumento dei robot andrà di pari passo con la crescita dell’occupazione. Anche in Italia, dove a luglio aprirà un nuovo centro logistico a Jesi, nelle Marche. "Scompariranno i lavori più faticosi e più pericolosi, ne arriveranno altri a maggiore valore aggiunto. Non è un’utopia, è quello che già vediamo nei magazzini", ha detto la vicepresidente di Amazon European Stores, Mariangela Marseglia.











