Otto beagle sequestrati dagli stabulari Aptuit di Verona sono stati affidati alla LAV e potranno finalmente conoscere la libertà, una famiglia e una vita da cani
@LAV
Per anni sono stati identificati da un numero. Nessun nome, nessuna passeggiata sull’erba, nessuna corsa all’aria aperta. La loro vita si è svolta tra le pareti di uno stabulario, lontano dalla luce del sole e da tutto ciò che rende un cane semplicemente un cane. Oggi, però, per otto beagle si apre finalmente un nuovo capitolo.
A distanza di un anno dal sequestro che aveva permesso ad altri nove cani di lasciare i laboratori della multinazionale farmaceutica Aptuit di Verona, altri otto beagle sono stati sottratti agli stabulari di sperimentazione e affidati alla LAV (Lega Anti Vivisezione), che si occuperà del loro recupero e del successivo inserimento in famiglia.
È l’ennesimo intervento che coinvolge l’azienda veronese: secondo la LAV, questo rappresenta infatti il terzo sequestro in cinque anni. Un provvedimento che, per l’associazione, confermerebbe le criticità denunciate da tempo sulle condizioni degli animali utilizzati nella sperimentazione.







