Roma, 4 giu. (askanews) – “Difendere il patrimonio suinicolo significa proteggere l’identità produttiva del nostro Paese e la nostra sovranità alimentare. Ringrazio il ministro Schillaci per la risposta che conferma la piena attenzione del governo nel tutelare una filiera oggi minacciata da un’epidemia che, con i recenti casi nel Cuneese, colpisce il cuore produttivo d’Italia. Su 8 milioni di capi a livello nazionale, ben un milione e 250 mila sono in Piemonte e, di questi, 940mila nella sola provincia di Cuneo: numeri che impongono massima allerta”. Lo dice il senatore Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della commissione Attività produttive a Palazzo Madama, nella sua replica in aula al Question Time con il ministro della Salute.

“È fondamentale proseguire nel rafforzamento del coordinamento operativo — osserva Bergesio — anche grazie al grande lavoro che il commissario straordinario Filippini sta svolgendo in sinergia con il ministero, le Regioni e le realtà locali. Occorre garantire la piena operatività delle misure di prevenzione agendo con determinazione sulla gestione della fauna selvatica, che resta l’elemento decisivo. In tal senso, la modifica alla legge 157/92 per rendere più agevole l’abbattimento selettivo degli ungulati, l’uso dei cani molecolari e le ordinanze di ripristino dell’attività venatoria mirata sono mezzi indispensabili per non lasciare soli i nostri produttori”.